Finalmente svelati i 7 segreti

Il sesto segreto del successo di un sito web

Un sito deve essere intuitivo e fornire molte informazioni ai visitatori

Come creare un sito utile ai visitatori

Dopo quasi 15 anni di sondaggi effettuati periodicamente da centinaia di aziende specializzate tutti dovrebbero sapere che gli utenti di internet preferiscono siti intuitivi da navigare, veloci da aprirsi e con molte informazioni. Chi vi consiglia di scrivere poco perché la gente non ha voglia di leggere non ha capito niente di ciò che vuole davvero la gente.

Gli utenti  vogliono siti intuitivi da navigare!

Don't Make Me Think è il titolo del famoso libro di Steve Krug, uno dei massimi esperti internazionali di web usability; ossia Non Fatemi Pensare. Jakob Nielsel, universalmente considerato il N.1 nel settore dell'usabilità web dice sostanzialmente la stessa cosa.

Gli utenti di Internet hanno sempre fretta (eccetto quelli che passano ore su Facebook a raccontare cosa hanno fatto appena alzati, cosa cucineranno per pranzo, a che ora hanno portato all'asilo il bambino e a consigliare ai loro amici di iscriversi ai gruppi più inverosimili tipo "quelle che amano gli uomini con le orecchie a sventola").

Gli utenti di internet potenziali clienti dei nostri prodotti o servizi hanno poco tempo da perdere e molti siti da consultare: se un sito non si apre in pochi secondi lo chiudono e passano al prossimo. Se dopo aver aperto un sito non capiscono subito di cosa tratta lo chiudono e passano al prossimo (quello di un nostro concorrente probabilmente). Se devono impazzire per scoprire dove abbiamo nascosto il numero di telefono, passano ad altro.

Se li costringiamo a fare 10 click per arrivare all'argomento che a loro interessa, rischiamo che dopo averne fatti 8 si stanchino ed escano dal sito. Se analizziamo le statistiche degli accessi di un qualsiasi sito web scopriremo che il numero medio di click che viene effettuato dagli utenti di un sito è inferiore a 4.

Gli utenti vogliono trovare subito le informazioni che stanno cercando, non vogliono aspettare che un sito finisca di far girare un'immagine per poter navigare. Non vogliono fare 10 click per trovare ciò che cercano.

Gli utenti vogliono informazioni, molte informazioni!

Se sto cercando un professionista per farmi realizzare un sito web e mi sto accingendo ad investire 2.000, 3.000, 5.000, 8.000 euro mi pare normale cercare di capire il più possibile su come lavorano i professionisti che potrei scegliere. Non mi importa di stare mezz'ora o un'ora sul loro sito a leggere come lavorano, a consultare il loro portfoglio, le loro referenze, a leggere le testimonianze dei loro clienti.

Anzi, se non trovo queste informazioni, se trovo solo un paio di paragrafi in cui dicono che sono specializzati a fare siti professionali e a collocarli in prima pagina su Google, che i loro siti hanno una grafica esclusiva ed altre banalità che tutti dicono quasi sempre senza dimostrare nulla, difficilmente chiederò un'offerta a loro.

Se devo spendere 5.000 euro voglio sapere a chi li darò, voglio conoscere il più possibile sul professionista, sulle sue esperienze, voglio sapere chi sono i suoi clienti, voglio vedere come sono i siti che ha creato e verificare come sono posizionati in Google, voglio sapere cosa dicono di lui i clienti, e non mi importa se alla fine avrò perso un'ora del mio tempo.

Scriviamo molto, non dobbiamo aver paura di annoiare il visitatore. Le prime righe le leggono tutti, le altre le leggeranno solo coloro che, dopo aver letto le prime, si saranno sentiti motivati a continuare la lettura per sapere il più possibile di noi, dei nostri servizi o prodotti. Questi sono i nostri più probabili clienti. Non quelli che hanno letto le prime 3 righe.

Anche i motori vogliono informazioni, molte.

Scrivere molto non solo è utile per i nostri visitatori / potenziali clienti, ma lo è anche per i motori di ricerca. I motori vogliono contenuti testuali, molto testo. Delle immagini leggono solo il nome, la descrizione (attributo ALT) e il titolo (attributo TITLE). Più lunghi saranno i testi che scriveremo, più termini (keyword) verranno indicizzati dai motori. Nessun motore indicizzerà mai qualcosa che non abbiamo scritto! Se sono un insegnante di Yoga con sede a Castel Mella (un paese a 6 km. da Brescia) e ho un sito web, il mio sito non verrà mai trovato (nemmeno in centesima pagina) da chi cerca "insegnanti Yoga Brescia" se non ho scritto "Brescia" da qualche parte nel testo o nel titolo di una pagina.

Se sono un consulente del lavoro di Brescia e voglio essere trovato anche da chi cerca "consulenti del lavoro Castel Mella" o "consulenti del lavoro Roncadelle", dovrò scrivere da qualche parte "Castel Mella" e "Roncadelle". Google non ci arriva da solo.

Tra le migliaia di pagine web che ho avuto occasione di creare negli ultimi 10 anni, quelle che sono posizionate meglio nei motori, in presenza di centinaia di migliaia di competitor, sono quelle dove ho scritto di più. Vedi ad esempio La storia di Google. Questa pagina, cercando google story, è da anni al primo posto su quasi mezzo miliardo di pagine concorrenti! Stesso discorso la pagina che parla di Mantova, che trovate al primo posto in Google cercando visitare mantova.

Il sito www.viasetti.it ha 130 pagine ricche di contenuti; se lo stampassimo tutto non basterebbe una risma di carta. Nessuno leggerà mai tutte le pagine, ma i clienti che decidono di affidarsi allo studio per la realizzazione del loro sito di solito leggono 8 o 10 pagine e "perdono" almeno un paio d'ore, alla faccia di chi sostiene che bisogna scrivere poco. La stragrande maggioranza dei visitatori vede solo 2 pagine, è vero, ma questi non diventano clienti. Il sito in questione ha oltre 2.000 visitatori al giorno e procura decine di contatti utili ogni settimana.

 

La Settima Magica Regola per il Successo di Un Sito:

 [per saperne di più lasciatemi il tempo per scriverla:-)..]

 

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