Su questo penso che sarete tutti d'accordo con me, il problema è: come fare a rendere "unico" il nostro servizio o prodotto? Come renderlo diverso da quello offerto dai nostri concorrenti?
E' quasi sempre possibile, ma anche in questo caso non ci sarà d'aiuto un programmatore o un ingegnere informatico, e neppure un grafico o un web designer. Per rendere unico un servizio o un prodotto servono doti che difficilmente queste figure professionali hanno.
Serve conoscere il marketing, conoscere cosa cercano gli utenti di un determinato prodotto o servizio, cosa li affascina di più, cosa li rende più propensi all'acquisto, cosa fa provare loro emozioni, ecco la parola magica: "emozioni". Ma di questo fattore parleremo nella prossima pagina, quella dedicata a come motivare i visitatori a compiere azioni.
Tutto questo non serve certamente a far aumentare il numero dei visitatori di un sito, ma serve per migliorare il rapporto visite /contatti / ordini. Avere visitatori non basta, se dopo aver cliccato sul nostro sito ciò che vedono o che leggono non fa scattare in loro una "molla" che li induce a contattarci o a continuare a navigare nel nostro sito, non avremo ottenuto alcun beneficio. Probabilmente chiuderanno il sito e passeranno al prossimo. Andranno sul sito di un nostro concorrente.
Facciamo qualche esempio.
Se ci guardiamo in giro quando entriamo all'IKEA noteremo vari cartelli, non di avvertenze negative, ma positive.
I cartelli accanto ai divani ci dicono: siediti, prova quanto è comodo. Quelli accanto ai materassi ci dicono: sdraiati pure!
Un altro cartello ci dice: lascia pure fuori il carrello, lo troverai all'interno. Un altro ancora ci avverte che se non siamo soddisfatti o se ci siamo pentiti possiamo riportare indietro ciò che abbiamo acquistato, anche dopo 3 mesi (per chi ha la Carta Family) e senza dover fornire spiegazioni.
I nostri imballi sono piatti, avverte un altro cartello, perché li puoi trasportare meglio.
Lascia qui il tuo bambino, lo controlliamo noi - recita un altro cartello. Non ci sono i divieti che eravamo abituati a vedere in altri negozi di mobili (vietato sedersi, non sdraiarsi, non toccare, ecc...).
Anche gli aspetti negativi hanno saputo renderli positivi. Un cartello enorme all'ingresso dice: I mobili li facciamo montare a te per farti spendere meno, ma se vuoi possiamo montarteli noi.
Ecco come l'IKEA ha saputo rendere unici i suoi mobili e i suoi negozi. Tutti avrebbero potuto farlo, bastava pensarci, bastava mettersi nei panni del cliente e vedere le cose dal suo punto di vista.
Ora anche in altri negozi di mobili troviamo cartelli che invitano i clienti a sedersi sui divani, ma ormai è troppo tardi per rimediare.
Anche la svizzera Nestlè è riuscita brillantemente a rendere uniche le macchine per caffè Nespresso e le relative capsule. George Clooney ha sicuramente contribuito molto in questo, ma non del tutto.
Nespresso dice: le nostre macchine hanno la stessa pressione delle macchine per caffè che trovi al bar. Sarà vero, non lo metto in dubbio, ma è anche vero che esistono macchine per caffè della concorrenza che hanno la stessa pressione. La differenza FONDAMENTALE è che Nespresso te lo dice, gli altri si dimenticano di farlo.
Ecco come possiamo rendere unico il nostro prodotto anche se non lo è: diciamo le cose che i concorrenti si dimenticano di dire, parliamo dei benefici, non solo delle caratteristiche tecniche. Una caratteristica tecnica fine a se stessa potrebbe non interessare ai nostri clienti, un beneficio che si può ricavare da quella caratteristica invece sì. Dire semplicemente che la nostra macchina per caffè ha la pressione di 20 bar per molti non significa nulla, dire quali benefici otteniamo grazie a tale caratteristica invece è molto più interessante.
Non diamo per scontato che i nostri potenziali clienti capiscano quali benefici otterranno leggendo le caratteristiche tecniche dei nostri prodotti: DICIAMOGLIELO!
Rendere unici i nostri prodotti, servizi e informazioni fornite significa anche non copiare ciò che scrivono gli altri. Essere originali quando si scrive è difficile, ma copiare dagli altri è del tutto inutile. Google non ama le pagine copiate totalmente o anche parzialmente e spesso le penalizza.
Molti webmaster o presunti specialisti SEO visitano spesso il sito www.viasetti.it per copiare alcuni dei contenuti. Alcune volte chi ha copiato viene pregato di rimuovere il testo dublicato ricordandogli che sta violando il copyright. Di solito lo fanno senza discutere. In certi casi non vengono avvisati in quanto riteniamo che la penalizzazione che Google assegnerà alle loro pagine sia una "punizione" sufficiente. La pagina che parla delle 12 regole per creare un sito di successo è la più copiata in assoluto: decine di competitor l'hanno copiata, alcuni integralmente, senza cambiare una virgola. E' servito a qualcosa? Assolutamente no. Se cercate in Google "come creare un sito" o qualcosa del genere trovate in prima pagina questa: http://www.viasetti.it/sito-web-vincente.htm e non le pagine di chi ha copiato l'articolo.
C'è ad esempio un ragazzo di Toscolano Maderno (Brescia) che si definisce "web agency" e "specialista SEO" e che ha copiato il pié di pagina del sito dello studio Viasetti, anzi, non si è limitato a questo, ha fatto molto di più.
Nel pié di pagina del sito viasetti.it c'è la seguente riga:
Realizzazione siti internet - Zona: Milano, Bergamo, Brescia, Mantova, Cremona, Lugano, Verona, Vicenza, Padova, Treviso, Bologna, Firenze, Napoli, Roma.
Il competitor in questione, nella speranza di ottenere la prima pagina con queste keyword, ha creato una pagina dedicata esclusivamente alle stesse. Ha scritto non una sola volta, bensì 10 volte le frasi:
Bologna, Firenze e Napoli gli sono sfuggite solo perché sono state aggiunte dopo che aveva copiato le altre località.
Noi abbiamo citato semplicemente le principali località dove abbiamo clienti, dove abbiamo realizzato dei siti, e chiunque può averne la conferma consultando la pagina relativa ai siti realizzati dallo studio. Dubito che anche lo "specialista" in SEO e web marketing in oggetto abbia realizzato siti in queste località, le coincidenze sarebbero sorprendenti. Probabilmente avrà realizzato qualche sito ad aziende del suo paese, a qualche conoscente.. non possiamo saperlo con certezza in quanto non cita nessuno dei siti che avrebbe realizzato. Parla dei suoi clienti dicendo che "testimoniano i successi ottenuti", ma sul sito non c'è il nome di un solo cliente e nemmeno una testimonianza.
Ciò che sappiamo con certezza è che non gli è servito a nulla copiare e nemmeno scrivere 10 volte ciò che noi abbiamo scritto una sola volta. Il suo sito non è finito in prima pagina, e nemmeno in seconda o in terza. In compenso lo trovate in prima pagina se cercate "realizzazione siti internet toscolano maderno" (ma quanti cercheranno un termine simile?).
Lo ripeto, siate originali, non cercate di duplicare le idee dei vostri competitor: vi assicuro che non serve a nulla. La pagina Google Story è al primo posto in Google perché non abbiamo copiato ciò che altri avevano già scritto.
Se vogliamo descrivere un hotel di Riccione non diciamo le cose che troviamo sui siti di tutti gli alberghi di Riccione o di Rimini. Scriviamo qualcosa che gli altri si sono scordati di scrivere, come in questo esempio: hotel Riccione 3 stelle
Motivare i visitatori ad agire, a contattarci subito.
Non basta avere un sito al primo posto in Google per fare affari. Dobbiamo motivare i visitatori a compiere azioni quali iscriversi ad una mailing list, inviarci una email, telefonarci, acquistare un prodotto o un servizio. [per saperne di più clicca qui...]
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